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Quale Corso di Crescita Personale Scegliere?

Bella domanda. Ti direi il mio e sarei troppo autocelebrativo o spaccone.

Allora andiamo per ordine, partiamo dal fatto che ho frequentato parecchi corsi di crescita personale negli anni prima di diventare un Coach Professionista, e devo dire che “Ho visto cose che voi umani non potete immaginare”.

Corso di Crescita Personale, Quale Scegliere?

Io direi quale non scegliere. Eh si, é molto più facile parlarti adesso che sono da questa parte di quello che non dovrebbe mai avere un corso di crescita personale. Ho delle convinzioni che sono date da: 1 il percorso che ho fatto, 2 i corsi che ho frequentato, 3 i risultati che ho ottenuto, 4 i risultati che ho fatto ottenere ai miei clienti.

Nessun Segreto.

Partiamo subito con il dire che nessun Corso di Crescita Personale ha dei Segreti da nascondere e rivelarti per la modica cifra di X mila euro. Purtroppo non scoprirai nessun segreto, non risarà nessun Guru che ti darà la pozione magica per arrivare al Successo.

In Molti é Peggio

Se frequenti un Corso di Crescita Personale dove al tuo fianco ci sono migliaia di persone, le conseguenze sono due: la tua Motivazione é a palla ma quando uscirai da li ti ritroverai come la famosa coppia della pubblicità di una Crociera. Vorrai ripercorrere e replicare l’entusiasmo della sala ma il risultato sarà DELUDENTE.

Le Camminate sul Fuoco Bruciano i Piedi

Stessa cosa vale per chi ti farà camminare su carboni ardenti, piegare bastoni di ferro e urlare a squarcia gola: IO POSSO! Bene cosa avrai imparato? Boh

I Guru non sono replicabili

Non ti serve un Guru che ti dica cosa devi e cosa non devi fare. Ti serve qualcuno che ti ACCOMPAGNI alla scoperta del TUO POTENZIALE, di come migliorarlo e applicarlo alla Tua Vita. Ti diranno che devi raggiungere il Successo, che molto spesso é Dubai o Macchine di Lusso, ti diranno che se non raggiungi 10.000 o più euro al mese non sarai un uomo/donna di Successo (conosco tantissime persone che guadagnano molto meno e sono di Grande Successo).

In conclusione, potrei continuare all’infinito e credo che questi punti bastano e avanzano per scegliere sul mercato.

Un Corso di Crescita Personale non é una sala, é un PERCORSO, Non é la lettura di un Libro (anche se credo ti faccia bene leggere), Non é Pensare che puoi farcela e tutto si trasforma (anche se credo che parta tutto dal Pensiero). Un Corso di Crescita Personale é UN PERCORSO ALLA SCOPERTA DEL TUO POTENZIALE INESPRESSO.

Puoi farlo tramite un Coach Professionista, da autodidatta (sapendo dove mettere le mani), con dei video (non uno ma tanti e fatti con criterio), puoi farlo tramite una sala (ma con pochi iscritti e con caratteristiche che non siano quelle sopra elencate).

Con la Crescita Personale non si scherza, c’é in giro la Tua Vita, il Tuo Benessere finanziario, motivazionale, emotivo, ecc.

Quando scegli, scegli bene e con consapevolezza!

BUONA CRESCITA PERSONALE!

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Nadal il “Super Uomo”

“Rafael è umano, ma ha ancora tanta voglia di vincere”

Queste sono le parole di Toni Nadal lo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal. In un’intervista ammette che il segreto, ma poi tanto segreto non é, del nipote é quello di non aver mai smesso di sognare e voler vincere

Nella finale agli US Open, ci sono davanti il futuro ed il passato, ma ancora presente, del tennis mondiale. Nadal vs Medvedev. Come tutti sappiamo Nadal ne uscirà vincitore. Ma come può un “vecchietto del tennis” competere con un giovane pieno di forza, talento e voglia di vincere?

Io credo che se il fisico é dalla parte di Medvedev, la testa é fermamente dalla parte di Nadal. Neuroni collegati fra loro da una forza impetuosa, abitudini e programma mentale collaudato ed allenato da molto più tempo del giovane di turno. Sinapsi Vincenti che sono come autostrade per l’immaginazione e la voglia di esaltarsi del campione spagnolo.

Tutto questo grazie ad un allenamento mentale continuo. E’ risaputo che Nadal ormai da tantissimo tempo ama allenare sia fisico che tattica e soprattutto Mente.

Oggi credo che la differenza sostanziale sia proprio questa…Allenare la Mente

Lui stesso ammette che “la vera differenza fra un Campione ed un bravo Atleta é la Mente”.

Quando parlo con sportivi e Atleti di ogni genere, trovo scetticismo e diffidenza su cosa sia il Mental Training per lo sport e come il Coach Sportivo possa aiutare notevolmente l’incremento delle performance. Chi lo ha già provato invece non può più farne a meno.

E tu? Hai provato ad allenare la tua Mente?

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Risultati: raggiungerli e mantenerli.

Quante volte hai comprato e letto, o magari visto dei video, su come raggiungere i tuoi risultati desiderati? “Perdere peso”, “raggiungere l’indipendenza economica”, “smettere di fumare”, “fare una maratona” e tantissimi altri esempi. Certo é che a parole siamo tutti dei fenomeni!

Quante volte sei rimasto con le mani in tasca ed hai ottenuto il tuo risultato ideale? Mai! Ah se lo hai fatto dimmi come, c’é sempre da imparare!

Per raggiungere i tuoi risultati, o per scappare da situazioni e abitudini che non ci fanno stare bene, dobbiamo AGIRE.

Molte volte assistiamo a gente, amici, parenti e guru che ci danno grandi consigli su come fare, magari portando il loro esempio, ci applichiamo rispecchiando le loro regole e poi: niente, non cambia nulla o magari arrivano i traguardi ma non durano. Come mai?

E allora, come raggiungere e mantenere i risultati?

Te lo dico subito: é complicato ma non impossibile!

Magari sei a dieta, perdi molti chili e poi li riprendi con gli interressi, smetti di fumare per anni e poi, in occasione di una fase di stress, riprendi il vizio e rincari la dose per recuperare gli anni che hai perso senza fumo.

Oppure partecipi ad un bellissimo evento di crescita personale e dopo, quando torni a casa, l’effetto dura solo 1 mese, non riesci più a sintonizzarti su quelle frequenze motivazionali che avevi prima.

Come invece esiste anche il contrario: non riprendi più a fumare, mantieni il tuo peso ideale e il tuo evento di crescita personale ti ha cambiato radicalmente e non torni più indietro…lo mantieni, anche se a volte cadi!

Ma allora che cosa é che fa la differenza? Perché alcuni si e altri no?

Voglio darti due indicazioni.

Ci sono due opzioni del perché hai avuto sempre risultati altalenanti e mai duraturi:

Dipende dalla tua testa.

Dì la verità: Non ti sei “allenato/a a sufficienza”. Hai mai sentito parlare della “creazione delle sinapsi”? Le sinapsi sono “collegamenti” fra neuroni: più il gesto é ripetuto, più questo collegamento diventa forte e duraturo. Occorrono 28 giorni e sono indispensabile per far trasformare un gesto in abitudine. Quindi se vuoi cambiare un comportamento a te non gradito e raggiungere un risultato sperato devi, per almeno un mese, azionare nuovi gesti e comportamenti che ti avvicinino a quell’obiettivo.

Sarà molto dura certo, che credevi che fosse tutto in discesa? Ma credimi che più passerà il tempo e più la tua sinapsi diventerà robusta, il tuo gesto si trasformerà in un’abitudine consolidata e forte.

E proprio in quel momento in cui pensi di mollare e buttare tutto all’aria, proprio lì avrai due scelte: o continuare e creare un nuovo te stesso/a o ritornare indietro e convincerti che in realtà “le vecchie abitudine sono le migliori”, “ma chi me lo fa fare, meglio godersi la vita”, “tanto il destino é scritto” e bla bla bla…tutte scuse amico/a mio/a!!!

Mi dirai: “Si si lo so, lo so benissimo che é così!”

E lì io con una faccia molto perplessa da merluzzo panato ti dirò: “bene, se lo sai, perché non lo fai? Perché abbandoni?” 

Te lo dico io amico/ mio/a: le tue convinzioni e credenze sono un flop.

Dipende dal tuo inconscio.

Ti faccio subito una domanda: che idea hai di te stesso/a? 

Eh lo so, ti ho fatto una domanda da un milione di dollari. 

Le nostre credenze sono certezze assolute, cose su cui non discutiamo, e se hai avuto sempre risultati non duraturi é perché non hai mai modificato le credenze su te stesso, sulla tua identità. Quindi avendo sempre le stesse convinzioni e credenze tenderai a fare sempre le stesse azioni, riscuotendo sempre gli stessi risultati. (Scusa per il sempre…ma deve entrarti in testa)

Aspetta, ti ho confuso…Ti faccio un esempio pratico capitato ad un mio cliente/atleta:

Carmine, runner semi/professionista, ha un obiettivo: migliorare le sue performance e partecipare alle maratone più importanti del mondo. Si allena con costanza, tralasciando alle volte anche il lavoro e la famiglia (cosa che ama alla follia). Per lui correre, allenarsi e partecipare alle maratone del mondo significa avere una vita al top. Ma ogni volta che la vigilia di una gara si avvicina, boom! Sale l’ansia e tutto il lavoro fatto precipita. Come mai?

Lavorando con me, Carmine si é accorto di avere un pesante fardello sulle spalle. I suoi allenamenti, le sue fantastiche maratone e i suoi viaggi, lo allontanano dalla cosa che ama più profondamente al mondo: la sua FAMIGLIA.

Carmine inconsciamente sa di non dedicare il tempo dovuto a sua moglie e i suoi due figli, quindi va in conflitto interiore. Da una parte l’amore per il running, dall’altra la lontananza dalla sua famiglia. Risultato: Carmine non raggiunge la sua performance d’eccellenza.

ATTENZIONE! C’é una buona notizia.

Attraverso il Coaching si possono cambiare le credenze e ritrovare la giusta sintonia per raggiungere l’eccellenza sportiva, personale o professionale. Solo se lo vorrai, altrimenti rimani con le tue credenze e convinzioni e non lamentarti amico/a mio/a.

Contattami qui e lavoreremo insieme

Un abbraccio!!

 

Rinunciare ed Arrendersi

Sei in trappola! Arrenditi e rinuncia!

Sembra la battuta di un film, eppure é l’attore principale della nostra vita a pronunciare queste parole: la voce interna.

Quante volte abbiamo abbandonato un progetto, un percorso o una sfida perché ci dicevamo “non fa per te”, “é troppo difficile”, “é troppo faticoso” e tante altre frasi del genere?

Bene io la considero una vera e propria piaga mentale. Un processo che a lungo andare compromette il tuo modo di vivere e la tua felicità. Le tue azioni, ogni giorno, sono condizionate dalla voce interna, la voce che ti suggerisce se abbandonare o andare avanti verso la meta. Ma da dove arriva questa voce, chi le da il permesso di poter parlare? Sei tu l’artefice!

Tu, con le tue abitudini, le tue convinzioni. La voce interna non é altro che la trasposizione esterna di quello che tu inserisci nella tua mente, quindi capirai che é importante la qualità delle informazioni che ogni singolo istante decidi di assorbire e fare tue.

Ma facciamo una bella premessa: non é che se insisti e continui ad accanirti su una cosa, alla fine ci riuscirai. Anzi l’essere “cocciuti” e continuare ad andare avanti, sbattendoci la testa e ma non cambiando mai strategia, é il fondamento unico per incappare in una bella e buona “trappola mentale”.

Se la falena vede una luce al di là del vetro, andrà di continuo a sbattere contro di esso, insistendo, mettendoci tutta la grinta che ha, continuando a non arrendersi mai, risultato: rimarrà sempre nella situazione di partenza. Ecco immagina di essere una falena, come ti sentiresti all’ennesima botta che prendi in testa andando a sbattere sul vetro? Te lo dico io: ti arrendi e abbandoni!

Quindi non é importante insistere ma saper cambiare strategie e strada ogni qualvolta si presenta un’ostacolo fra noi e la nostra meta. Saper cogliere le giuste opportunità in ogni situazione difficile, sapendo che non esistono problemi irrisolvibili ma soluzioni nascoste, opportunità che non riusciamo a vedere a prima vista.

Pensa nello sport: che differenza c’é tra un campione ed uno sportivo qualunque? Un campione non molla mai, crede in se stesso e sa di dover sempre migliorare, di dover cambiare la sua strategia in corsa, la sua mente lo porta verso la direzione dei suoi pensieri ed i suoi pensieri lo portano ad azioni efficaci. Pensa se uno sportivo cade vittima della sua trappola mentale, capisci quale disastro potrà essere la sua performance ed il suo percorso? (Ti invito a leggere qui qualcosa sullo sport coaching)

“Si é sconfitti solo quando ci si arrende.”

E allora cosa puoi fare in concreto per evitare la tua trappola mentale?

Affronta tutto con curiosità e se la paura inizia a fare capolino sul tuo percorso, ACCETTALA, fa parte del percorso e guai se non ci fosse. Analizza i tuoi pensieri, estrapola il maggior numero di dettagli possibili, cerca di individuare una possibile soluzione per ogni pericolo che pensi si stia presentando. A questo punto prepara la tua strada, il tuo piano d’azione e mettilo SUBITO in pratica, non aspettare le condizioni migliori, forse non arriveranno mai ma le puoi sempre creare tu, inizia OGGI.

Il percorso che sceglierai ti farà scoprire nuove opportunità e immense capacità che non pensavi di avere.

Inizia, altrimenti potresti avere rimorsi e rimpianti per non averci mai provato.

Spero di averti dato un quadro ed uno stimolo in più per poter fare qualcosa di improntate nella tua vita sportiva, professionale e personale. Se hai difficoltà a realizzare il tuo piano d’azione e riuscire a capire le giuste opportunità che ti si presentano, io sono qui! Scrivimi e prenota la tua sessione gratuita di coaching: Scrivimi qui.

Un abbraccio

Riccardo Geraci

La Mappa non é il Territorio

Non esistono Eventi belli o brutti, esiste la solo ed unica nostra interpretazione degli stessi. Mi spiego meglio! Se batti un calcio di rigore e lo sbagli, é un evento brutto o bello? Dipende dalla tua interpretazione. Se fossi nei panni dell’attaccante sicuramente sarebbe un fatto catastrofico se invece ti trovi ad essere il portiere saresti a mille.

Una delle componenti più utilizzate nel  mondo del coaching é la PNL (Programmazione neuro Linguistica) ed uno dei suoi punti fermi é: LA MAPPA NON E’ IL TERRITORIO! Ma cosa significa?

Riprendendo l’esempio che ti ho fatto sopra, l’interpretazione del rigore sbagliato é la Mappa che non coincide assolutamente con l’evento in se, ovvero il Territorio. La nostra interpretazione del “Territorio” é data dai nostri valori, le nostre convinzioni, il nostro stato d’animo in quel preciso momento.

Nel mondo dello sport, come nella vita, le interpretazioni che diamo agli eventi possono far pendere la bilancia in una direzione di crescita o in una direzione di sconforto e stallo, se non addirittura farci fare dei passi enormi indietro. Per il calciatore che sbaglia il rigore le alternative sono due: o ti demoralizzi e cadi nel tranello mentale che non sei bravo, hai fatto un grave errore, non sei all’altezza, ecc, oppure impari dal tuo errore e lo trasformi in un trampolino di lancio per migliorare sempre di più la tua forza nel battere i rigori. E’ solo una questione mentale. La paura, l’ansia , lo sconforto sono alcune delle emozioni che nascono quando sbagliamo. Ci può stare, ma attento! Il gioco sta nel trasformare e cavalcare queste emozioni in una direzione di crescita e non verso un turbinio fatto di dialoghi interni pessimisti e negativi. Proprio così, il tuo dialogo interno, quello che ti dici costantemente ha un’influenza enorme sulla tua crescita. Restare col focus giusto, avere un dialogo interno corretto e trasportare le emozioni in uno stato di crescita, ti possono far decifrare la tua Mappa verso la tua Vittoria.

Esiste un Territorio fatto di eventi, che ha bisogno di una Mappa. Disegna la tua Mappa speciale verso il tuo miglioramento.

A tal proposito ti invito a prenotare una sessione di Coaching Gratuita con Me: PRENOTA LA TUA SESSIONE

Corsi di Crescita personale

Prendere le Giuste Decisioni

Quante volte ti é capitato di trovarti di fronte a dei bivi o di dover scegliere una direzione e non sapere cosa fare?

Come prendere le giuste decisioni?

Ogni momento della nostra vita è caratterizzato e influenzato da decisioni che prendiamo in maniera più o meno consapevole. Le decisioni possono cambiare la nostra vita sia lavorativa che personale. “Beh meglio non scegliere!” In realtà anche quando non scegliamo stiamo prendendo una decisione. Ma ci sono due notizie una cattiva e una buona: la cattiva é che non esiste nessun manuale in grado di aiutarci a trovare la scelta giusta, la buona é che però esistono delle strategie che possono indirizzarti verso la consapevolezza di scegliere in maniera più equilibrata.

BISOGNA SCEGLIERE IN MODO RAPIDO ED EFFICIENTE…MA MAI IN SITUAZIONI DI DISAGIO

Quando devi prendere una decisione importante che riguarda la tua carriera, la tua vita di coppia o la tua vita personale, devi essere consapevole di trovarti in un momento di estrema calma interiore. Se sei preso da ansie, paure e dubbi che continuano ad assalirti l’unica soluzione é non scegliere. PRIMA DEVI TROVARE IL TUO EQUILIBRIO.

“Ma come posso trovare il mio equilibrio se devo prendere una decisione importante in poco tempo?”

Una delle possibili soluzioni é trovare la concentrazione o il rilassamento istantaneo attraverso le tecniche di “ancoraggio”…ma non voglio soffermarmi su questo aspetto, sarebbe riduttivo descriverlo su un articolo (contattami per delle sessioni di coaching).

Tutti i giorni prendiamo decisioni che non richiedono una metodologia specifica, come ad esempio fare la spesa al supermercato. Tuttavia, quando ti trovi a prendere decisioni più complesse, é possibile seguire una mappa strategica che ti permetta di scegliere una volta che avrai trovato il tuo “STATO IDEALE DI CONCENTRAZIONE”.

  1. Pensa alla decisione che devi prendere.
  2. Analizza e scrivi quali sono le possibili alternative o scelte, e seleziona le due più importanti.
  3. Adesso scrivete per ogni alternativa, quali sono i vantaggi e gli svantaggi.
  4. Ora é il momento di capire se ci sono cose o situazioni che dovrai affrontare per realizzare gli obiettivi che derivano da quella scelta (Esempio: se decidi di cambiare lavoro per seguire una tua passione dovrai studiare, metterti in proprio, aprire un sito, ecc, ecc…). 
  5. Adesso che sai cosa potrebbe accadere, scegli i vantaggi e gli svantaggi che sei disposto a tollerare ed accettare.
  6. E’ il momento: PRENDI LA DECISIONE!

Questi sono semplici passaggi che possono darti una guida per decidere e scegliere con più attenzione. Ma ripeto, non esiste la formula magica e se un giorno ti renderai conto di aver sbagliato decisione, non fartene una colpa, si può sempre rimediare: se non sbagli non puoi crescere! 


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Allenati a Ridere

“Da un sorriso nasce sempre un altro sorriso”
“Guarisce soltanto chi vuol guarire” (Ippocrate)

RIDERE FA BENE ALLA SALUTE

Tutte le più grandi Università del mondo hanno ormai dimostrato scientificamente che la risata aiuta a vivere meglio: fa bene al cuore, al cervello, ai muscoli ed ai polmoni. Aiuta a produrre più endorfine (ormone prodotto dal cervello che aiuta a stare bene) e diminuisce gli ormoni dello stress.

Ma vediamo in dettaglio perché ridere fa bene:

  1. Migliora le relazioni – Uno studio ha dimostrato come, coppie che partecipano regolarmente a yoga o sessioni svolte mediante l’uso della risata, siano più legate e con meno problemi.
  2. Aumenta la produttività – La risata influenza positivamente la produttività. Lo stato d’animo positivo di una persona permette di essere più creativi nel risolvere i problemi. La risata fornisce energia, motivazione sul lavoro e fa essere ottimisti nell’affrontare le sfide quotidiane.
  3. Migliora l’immagine di se stessi – Ridere e far ridere hanno una forte influenza su l’immagine che si ha di se stessi. Quindi aumenta l’autostima e si é, agli occhi degli altri, una persona di cui si può avere fiducia e responsabilità.
  4. Risparmio sulle spese mediche – I medici del Giappone occidentale una volta curavano le persone anziane con programmi di assistenza che prevedevano cure a livello fisico, ma anche terapia della risata. Circa il 92% di quanti ne hanno beneficiato hanno riferito che le loro spese mediche annuali sono scese del 30% dopo l’adesione al programma.
  5. Migliora la digestione – Sindrome dell’intestino irritabile? Studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia della risata stimolata e/o spontanea sulla cura di questa problematica. Ma anche la digestione in persone sane migliora.
  6. Stimola gli organi – Una risata, si é visto, aumenta l’afflusso di sangue in tutto il corpo, quindi aumenta l’irrorazione degli organi più importanti come il cuore i polmoni ed il cervello. Così facendo si ha un utilizzo migliore degli stessi.
  7. Riduce l’aggressività – La risata aumenta gli ormoni dello star bene e diminuisce quelli dello stress, facendo altresì ridurre drasticamente un atteggiamento aggressivo che potrebbe sfociare in liti e discussioni continue.
  8. Stimola a sopportare il dolore – I ricercatori dell’Università di Oxford hanno scoperto che la risata gioca un ruolo significativo nell’aumentare la soglia del dolore di una persona, incoraggiando il corpo nella produzione dell’endorfine, le sostanze chimiche prodotte dal cervello che aiutano a sentirsi bene.
  9. Migliora il sonno – Ricercatori giapponesi hanno scoperto che ridere la sera incoraggia il corpo a produrre più melatonina (l’ormone rilasciato dal cervello che agisce sull’ipotalamo e ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia).
  10. Si guarisce più velocemente – La ricerca scientifica ha suggerito che, abbassando la pressione sanguigna, aumentando le nostre funzioni immunitarie, diminuendo gli ormoni dello stress, ecc. la risata ci aiuta a recuperare più velocemente da vari disturbi fisici.
  11. Rafforza il sistema immunitario – Secondo il National Cancer Institute, la risata mantiene gli ormoni dello stress sotto controllo e aiuti gli agenti del sistema immunitario, quali le cellule NK, linfociti, cellule B e le cellule T a funzionare in modo ottimale.
  12. Riduce l’invecchiamento – I ricercatori della Loma Linda University hanno scoperto che una bella risata produce un aumento di HGH (un ormone anti-invecchiamento) di ben il 87%.

In conclusione possiamo dire che ridere fa bene sia al corpo che all’anima. Trova sempre il modo, il tempo e la situazione per ridere. Abbiamo una sola vita e non credo ci sia stata data per affliggerci con paranoie giornaliere o stress continui. Ridi sempre anche in situazioni che all’apparenza potrebbero sembrare insormontabili.

Ridi della vita perché é un gran bel film tutto da scoprire!!!

“Quasi sempre dalla medesima fonte del riso, si possono trarre anche pensieri seri”

Cicerone
 Fonte: huffingtonpost.it

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corsi crescita personale

Come la Formica: Insistere e Resistere

“Sta’ come scoglio, immobile, contro il quale s’infrangono assiduamente i flutti, e intorno a lui finisce per placarsi il ribollir dell’acque. Non dire: «Me infelice, quale disgrazia m’ha colto!». Di’ piuttosto: «Felice, perché, malgrado questo, io resto imperturbabile: non mi abbatte il presente, né mi sgomenta il futuro». Una tale sventura, infatti, può capitare a tutti, ma pochi hanno il coraggio di resistere.” MARCO AURELIO

La storia di chi é riuscito nell’impresa di farcela nonostante tutto e tutti é piena di esempi. Ma non voglio farti il classico elenco di gente che é scampata al fallimento ed é arrivata al successo, ma soffermarmi sul percorso che porta e caratterizza “la certezza del raggiungimento“.

I “NO”, le botte che prendi, i fallimenti che affronti, sono tutte dovute e preziose fasi per raggiungere il tuo obiettivo: vuol dire che ti stai muovendo. Solo non muovendoti eviti di affrontare e subire questo tragitto tortuoso ma altamente formativo. Devi scalare la tua montagna e per forza di cose dovrai affrontare tempeste, neve, freddo e qualche caduta. L’altezza della montagna dipende da quanto é grande il tuo obiettivo. Ma attento, il cominciare non basta, qui vince chi persevera, chi non si arrende. Il tuo fallimento in realtà non esiste! Esiste un’unica cosa: il prodotto dei tuoi sforzi. E se questo non ti basta o non ti soddisfa, bene, cambialo…cambia i tuoi pensieri e le tue azioni ed otterrai risultati diversi.

La società di oggi ci dice che é meglio avere quello che vuoi e subito. Ma é solo la formula magica per la non realizzazione dei tuoi sogni. Roma non é stata costruita in un giorno.

Tutti i più grandi successi hanno in comune due caratteristiche: TEMPO e PASSIONE

I risultati che si formano e fondano su questi due principi, sono quelli più duraturi che difficilmente cadono alla prima interferenza.

Per farti capire e comprendere il meccanismo, voglio raccontarti un piccolo aneddoto: Ogni giorno vado con i miei fantastici cani in giro per Villa Pamphili, uno dei parchi più belli e grandi di Roma, e durante il mio camminare tra la natura, mi piace osservare. Mi soffermo sempre a guardare degli animaletti piccolissimi ma affascinanti: le formiche. Qui in questa oasi, hanno la possibilità di esprimere al massimo la loro natura. Costruiscono nidi enormi e cosa incredibile, hanno la capacità di “asfaltare” intere strade. Una rete incredibile di sentieri fra i prati, che conducono e partono sempre dal loro nido. Non esiste ostacolo, non esiste pioggia o sole caldo che li possa fermare. Loro costruiscono. Raggiungono il loro obiettivo. E non si pongono il problema di quanto sia grande l’ostacolo da rimuovere o la lunghezza da percorrere. Loro pensano solo e soltanto al loro obiettivo trovando la soluzione.

Devi essere una formica! Non é mai importante in che situazione ti trovi o da che condizione passata parti. Conta solo se hai la volontà di rialzarti e cominciare. Fai come la formica:

INIZIA ED AGISCI

Solo la Costanza, la Determinazione e la Passione, possono condurti verso i traguardi che desideri. Se pensi di arrivare Subito e Facilmente, beh mi dispiace dirti che: Cadrai e ti farai molto male.

Agisci come la FORMICA!

Spero che questo articolo possa esserti stato di ispirazione. Condividilo se pensi che possa servire a qualcuno!!!


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Sei Resiliente?

Quante volte sentiamo parlare di RESILIENZA? Ma cosa é? A cosa serve?

Ecco una descrizione dettata dalle scienze psicologiche: “capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità“.

Si nasce già con dei geni di resilienza o si può acquisire col tempo, quindi allenarla e svilupparla?

Molto diffuso come termine e concezione soprattutto nello sport, oggi più che mai capiamo che essere resilienti ci aiuta anche nella vita di tutti i giorni. La resilienza può essere sviluppata, anche se parti da zero, ed in questo ambito il Coaching e la PNL possono dare un fortissimo contributo.

La resilienza é un atteggiamento mentale caratteristico di persone o gruppi, che non si arrendono alle difficoltà e agli sforzi, cercando in qualsiasi maniera di avere una reazione positiva e proattiva agli eventi negativi che accadono loro. Nel Coaching la resilienza é riassunta in un concetto molto fondamentale: “La differenza non la fa mai ciò che ti accade, ma come reagisci agli eventi”.

Chi ha sviluppato una grande resilienza viene descritto come una persona che immersa in situazioni avverse riesce, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti”.

Cosa vuol dire possedere o sviluppare tale “abilità”?

Una persona resiliente, ha delle caratteristiche particolari, che si trovano costantemente in grandi personaggi, imprenditori, sportivi e persone comuni: sono quelle che “non si arrendono mai”. Hanno una forte motivazione e il loro focus é concentrato verso “l’impegno” preso, fissano un obiettivo e fanno di tutto per raggiungerlo, mettendo alla prova costantemente e ripetutamente se stessi. Hanno il pieno “controllo” di se stessi. Gestiscono di volta in volta gli eventi che si sviluppano nella loro vita, sono disposti a ricalcolare di continuo la loro mappa verso la meta, mantenendo altissima l’attenzione sul focus del loro obiettivo principale. Testano di continuo i propri limiti, si sfidano, sia fisicamente che mentalmente, lo stress che potrebbe accendersi durante il loro viaggio verso la meta stabilita, diventa il carburante per andare avanti.

La cosa più importante? E’ che questa caratteristica, questa resilienza si può sviluppare ed allenare, affinchè gli obiettivi possano esser raggiunti con maggior successo e soddisfazioni. Il Coaching può portare ad uno sviluppo enorme di questa caratteristica peculiare per chi non riesce a raggiungere i propri successi.

E TU, QUANTO SEI RESILIENTE?

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Miglioramento Personale

Che idea hai di te? E degli altri? Ma chi ti ha messo in testa questi pensieri?

La vita é una sola, ed ognuno di noi ha una percezione diversa, quello che cambia é soltanto il nostro atteggiamento nei suoi confronti.

Quante volte hai sentito parlare del classico esempio bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno…il contenuto é uguale, il bicchiere anche, ma la percezione di chi osserva é totalmente diversa. Quando scegli il tuo punto di vista sulle cose, plasmi la tua realtà.

Per esempio il rapporto che hai con gli altri esseri umani é un PENSIERO. Mi spiego meglio. Quando incontri una persona e dialoghi con lei, ti fai un pensiero, cattivo o buono che sia. Tutto quello che accade dopo, le emozioni nel rincontrarla, nel toccarla, nel parlare, sono scaturite dal pensiero che ti sei fatto su di essa. Ecco perché i sentimenti possono cambiare dopo un nano secondo…sono i tuoi pensieri a guidarli. Immagina di trovare la tua donna/uomo a letto con un altro/a, in un millesimo di secondo quello che era amore si trasforma in odio. Il tuo pensiero su di essa ha condizionato drasticamente il tuo sentimento, la tua emozione.

Tutto quello che ti circonda, che puoi vedere, toccare e sentire é reale perché lo hai pensato, perché altri lo hanno pensato. Lo so sembra molto astratto come pensiero ma ti faccio un esempio pratico. Partiamo da una domanda: cosa é reale e realtà per te? – Quando cammini per strada dai attenzione e volgi il tuo pensiero a determinate cose trascurandone altre. Molti si accorgono di automobilisti alterati, altri guardano gli alberi e la gente sorridere. Esistono tutte e due le situazioni ma tu ne hai guardato una soltanto. Quindi la realtà esiste in ciò che pensi, in quello a cui dai attenzione.

Le nostre relazioni sono condizionate e rese tali dal pensiero che noi abbiamo di esse. Se tu pensi di essere il migliore, che puoi crescere ed ambire a grandi risultati, perché non pensare che anche le altre persone siano uguali? Il grande Ghandi diceva: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Ama il prossimo tuo come te stesso”, tratta gli altri come vorresti essere trattato tu.

Mettiti sempre nei panni degli altri, come vorresti essere trattato se ti trovassi al loro posto?

Questo esercizio lo puoi fare sin da subito nella tua vita, con i tuoi familiari, con i tuoi colleghi, con i tuoi amici, con chi conosci per la prima volta. Questo primo esercizio ha come scopo una cosa soltanto, che credo sia la più importante: ti permette di Amare.

Quando ci trattano male e con odio, noi rispondiamo con la stessa moneta, ma non perché “é istintivo”, ma perché abbiamo l’odio dentro. Siamo abituati a coltivare nella nostra vita l’odio. Se coltivassimo amore ogni giorno sarebbe impossibile, o per lo meno si ridurrebbe al minimo, restituire odio all’odio ricevuto.

Non voglio fare il moralista o essere al di sopra delle parti, ti faccio questo discorso perché io in primis vivo queste esperienze ogni giorno, ed ho appurato che l’unico modo per instaurare relazioni forti e positive é: cambiare il tuo pensiero sugli altri e sul mondo.

4 ATTEGIAMENTI CHE CAMBIERANNO LE TUE RELAZIONI

Studiando e applicando queste regole per primo su me stesso, in questi anni mi sono accorto dei cambiamenti notevoli e drastici che si hanno sulla nostra vita.

1 NON HAI SEMPRE RAGIONE

Ho sempre cercato di convincere gli altri che le mie idee erano giuste e migliori, soprattutto quando ho iniziato il mio percorso di crescita. Risultato? Ero agli occhi degli altri antipatico ed arrogante. Ti piace quando qualcuno cerca in tutti i modi di convincerti che quella cosa é giusta e perfetta? Esistono idee differenti e ognuno di noi ha la sua giusta e propria idea, chi sono io per volerla cambiare? Ho capito che era più proficuo comprendere l’idea altrui, capire come ha fatto a generare un’idea tanto diversa dalla mia, conoscere la sua realtà che lo ha portato a tale pensiero. Tutti noi abbiamo idee differenti e pensieri diversi, ma possiamo ugualmente amarci e stare insieme, crescendo. Se cerchi sempre di dare torto agli altri, cercare di avere sempre ragione, perdi una grande occasione: crescere e scoprire cose nuove.

2 NON ESISTI SOLO TU

Ognuno di noi crea la propria vita come meglio crede. Non esiste giusto o sbagliato. Molte volte la solitudine è necessaria per comprendere dove stiamo andando e in che modalità. Essere sempre presenti nella vita degli altri con i nostri giudizi fa soltanto una cosa: non permette agli altri di crescere ed analizzare al meglio il percorso che vogliamo intraprendere. Più lasciamo andare da soli le persone che amiamo o che guidiamo, più loro saranno attratte da noi. Può sembrare un controsenso ma é così: il nostro lasciarle andare é sinonimo di apprezzamento e fiducia nei loro confronti, loro lo sentono, lo percepiscono e hanno stima di noi.

3 NON POSSIEDI NIENTE

Esiste un’unica cosa: la condivisione. Tu non possiedi niente, neanche tua moglie/marito o i tuoi figli. Se lasci lo spazio giusto permetti loro di esprimersi e costruire la vita che desiderano. Se cerchi sempre di controllarli, automaticamente  li allontani da te. Mettiti sempre nei loro panni: ti piacerebbe se ci fosse qualcuno a controllare i tuoi movimenti, gusti, piaceri, abitudini e che volesse indirizzarti in un percorso già stabilito (da lui)? Questo atteggiamento crea soltanto non comunicazione, distanza.

4 NON PUOI CAPIRE TUTTO

Perché cerchiamo sempre di capire gli altri e mai di accettarli per quello che sono? Pensa al tuo scopo, alla tua strada e non cercare di capire lo scopo degli altri. Sfrutta le relazione per arrivare al tuo scopo, alla tua meta, ognuno può darti insegnamenti diversi e magici. L’importante è non cercare di controllarle o danneggiare gli altri per raggiungere il tuo obiettivo. Guarda il mondo come una grande famiglia, sette miliardi di fratelli, parenti e cugini. E da buon siciliano dico che la famiglia é sacra 🙂 diamoci aiuto reciproco, per realizzare il nostro scopo, e non per capirci. Non cerchiamo di comprendere il pensiero, il nostro scopo é capire chi siamo noi!
Se fossimo tutti uguali non avremmo bisogno di niente e nessuno. Siamo diversi e la diversità completa. Come un puzzle fatto di tanti pezzi diversi. Ognuno di noi é speciale e serve al completamento dell’altro, per raggiungere il nostro scopo.

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miglioramento personale

Il Pesce puzza dalla Testa!

Da anni sono un appassionato di Apicoltura. Mi affascina il lavoro di queste instancabili creature meravigliose, la loro devozione all’alveare e la loro conformazione strutturale all’interno della famiglia.

Mental Coach Ho sempre immaginato il lavoro di un’azienda, di un team o di una squadra sportiva, come il lavoro di un alveare. Ogni elemento é importante per la creazione della struttura perfetta. Niente é lasciato al caso. Non esiste elemento di poco conto, esistono ruoli differenti, mansioni diverse ma che unite ed incatenate ad un ingranaggio unico danno l’ECCELLENZA.

A capo di tutto lei: LA REGINA.

Ma l’alveare non é monarchico…la regina non comanda nessuno, lei detta il ritmo del lavoro, lei stessa si adopera per prima per il miglioramento della specie, dando l’esempio fa si che tutto l’alveare si ucciderebbe per la sua protezione. Ma attenzione se la regina non rispecchia i canoni che la natura, dopo anni e anni di selezione, ha dettato il risultato é uno: LA REGINA VIENE CAMBIATA!

E allora ho sempre immaginato le squadre, le aziende ed i team che non funzionano come un alveare. Purtroppo in loro non esiste la sostituzione naturale del leader. Un leader, o presunto tale, che non combacia con i valori e la mission di quel determinato team, difficilmente porterà al successo lo stesso. All’interno del gruppo, così come in un alveare, la parte malata del sistema prenderà il sopravvento, approfittando del leader debole. I risultati saranno catastrofici: IMPLOSIONE DEL TEAM.

Un detto dice: IL PESCE PUZZA DALLA TESTA!

Mai proverbio fu più idoneo per questo paragone. Il Leader deve essere un trascinatore, un compagno, un esempio, una guida, e se le sue doti vengono a mancare, il team non ha più una direzione, sarà come una nave senza meta.

Come si può ovviare a questa soluzione? Ci sono due alternative: o si cambia il leader o il leader cambia.

Molto spesso il leader é egli stesso proprietario della squadra, dell’azienda o del team e allora la soluzione é unica: deve cambiare mentalità! Il compito del Mental Coach qui é veramente delicato. Molto spesso capita di essere convocati in aziende o squadre che non funzionano correttamente, il leader stesso propone un “Team Coaching” che, se non supportato da una guida adeguata, fallisce. Immaginate di dover creare una squadra eccellente e poi affidarla ad una guida incompetente. Conclusione: nell’80% dei casi, al team coaching dobbiamo affiancare sempre un percorso di Leadership per colui che ci ha convocato. Molte volte addirittura facciamo solo interventi su di esso, risolvendo a monte il problema.

Il buon equilibrio di una squadra, un team o un’azienda passa sempre da un buon Leader…così come in un alveare!!!

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Motivarsi per Allenarsi o viceversa?

Alle volte mi chiedono: ma come fai a trovare la motivazione per correre?

La risposta: Io corro per Motivarmi!

Perché dovremmo uscire la mattina presto o la sera tardi dopo una giornata di lavoro, indossare scarpe, pantaloncini e maglietta e correre, correre, correre e correre? DA SOLI?

Qualsiasi persona sana di mente direbbe che sei un pazzo, meglio il divano e la tv, una birra o un’uscita con gli amici o forse ancora di più il nulla…esatto “NON FARE NULLA“.

Il nostro cervello ha una soluzione per tutte le cose ed é pronto, in qualsiasi momento, a dirigere la nostra attenzione su azioni che impediscano lo stress: IL NOSTRO CERVELLO CI PROTEGGE. Quindi se dovessimo dargli ascolto, non faremmo niente di tutto ciò che comprometta il nostro stato di comfort.

Tutti vorrebbero un fisico in forma, un corpo tonico, un livello di energia elevato e una minore probabilità di ammalarsi, ma non tutti hanno le strategie mentali che gli consentono di raggiungere questi traguardi.

Ci sono 2 tipi di persone: chi non ama lo sport e chi lo ama. E tutte e due hanno le stesse caratteristiche solo che si trovano ai poli opposti. Se domandi ad uno che non ama lo sport cosa é che gli impedisce di cominciare, la sua descrizione evidenzierà all’estremo gli aspetti faticosi o scomodi della corsa (o dello sport) e tenderà a cancellare i benefici che si ottengono grazie ad essa, sia durante che dopo. Se la stessa domanda la poni a chi ama lo sport il risultato sarà l’opposto, la persona motivata effettua delle cancellazioni, ma ciò che elimina è la parte scomoda, noiosa e faticosa dell’attività, mentre pone in evidenza gli aspetti più positivi del percorso sportivo. E allora la soluzione é CANCELLARE LE COSE ESATTE!!! Devi rendere trascurabili gli aspetti più scomodi, i più noiosi e i più faticosi di un’attività sportiva e mettere in risalto solo gli aspetti più piacevoli e più vantaggiosi che ne conseguono, così facendo aumenterai in modo esponenziale la tua motivazione a compiere quell’azione.

E allora mi permetto di darti i 3 trucchetti che io utilizzo quando mi manca la motivazione e devo andare ad allenarmi con il caldo, con la pioggia o con la parte del cervello che mi dice: “VIVA IL DIVANO”

  1. TU SEI IL CAPO. Devi darti gli ordini ed il modo migliore per farlo é usando il “TU” e non “IO”. Per esempio: al posto di dire “Ok adesso mi preparo ed esco!” io dico “Ok, preparati ed esci, SUBITO!”. Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Social Psychology quando ti rivolgi usando il tu anziché l’io inneschi il meccanismo dell’obbedienza. Moltissimi atleti che hanno provato questa tecnica ammettono di essersi allenati più a lungo e con maggior impegno.
  2. PENSA CHI SEI. Devi pensare che sei un runner o altro atleta, non che vai a correre per dimagrire o tenerti in forma. Secondo uno studio condotto dalle università di Harvard e Yale, se ci focalizziamo su ciò che siamo invece di ripetere ciò che si fa, aumentiamo il senso di noi stessi in riferimento all’obiettivo che ci siamo prefissati. In pratica, se ti senti un runner, un calciatore, un tennista ecc, sarà più difficile rinunciare a tutte quelle azioni che ti portano ad essere quel tipo di persona; quindi ti allenerai, starai attento all’alimentazione, ecc. Se invece ti vedi come il corridore della domenica che deve perdere la pancetta, sarà molto più facile rinunciare a qualcosa che è secondario rispetto al tuo essere. VUOI RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO? COMPORTATI COME SE LO AVESSI GIA’ RAGGIUNTO!
  3. GUARDATI ALLO SPECCHIO. Non c’é esercizio migliore per prendere consapevolezza di chi sei e cosa vuoi. Vestiti e preparati davanti allo specchio: assumi un atteggiamento fiero, vittorioso, amati. Una ricerca della professoressa Amy J.C. Cuddy della Harvard Business School dice che “guardarsi mentre si sfoggia il desiderio di potenza stimola la produzione di testosterone (l’ormone della conquista e della sfida) e abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress e della negatività)”. E quando aumenta il testosterone, uomo, donna, corridore domenicale o divano dipendente che tu sia, non c’é storia per nessuno. “HULK TI ALLACCIA LE SCARPE”

VIVI COME SE LO AVESSI GIA’ FATTO E GODI NUOVAMENTE NEL RI-VIVERLO…L’AVVENTURA STA DIETRO LA PORTA DI CASA E NON SUL TELECOMANDO!

Lo Sport Coaching

L’Allenatore Mentale e soprattutto il Mental Coach Sportivo, chi è? Cosa fa? A cosa serve?

Ma davvero può aiutarmi a migliorare le mie prestazioni sportive e non?
Queste sono alcune delle domande che mi sento spesso rivolgere da persone e sportivi, che si avvicinano con una certa diffidenza al mondo dell’allenamento mentale.

L’ALLENATORE MENTALE È UN “COCCHIERE”, COLUI CHE CONOSCE LA VIA PER PORTARTI A DESTINAZIONE ATTRAVERSO LA SUA CARROZZA, TU SCEGLI LA META, LUI TI INDIRIZZA… MA SOLO TU HAI IL CONTROLLO DELL’ANDATURA E LA DECISIONE DI FERMARE IL VIAGGIO O NO.

Sì, hai capito bene, il COCCHIERE ti indirizza, conosce la via, la strada giusta ma alla meta ci arrivi solo se tu lo vorrai. Non esistono bacchette magiche o miracoli sportivi se al primo posto in assoluto non c’é il desiderio e la volontà di cambiamento.

Il viaggio sarà formato da strade buone ma anche tortuose e difficili da affrontare. Le tue sfide, sia quelle sportive che quelle di tutti i giorni, sono condizionatore dai nostri pensieri, che diventano azioni, che si trasformano in abitudini. Se all’interno del nostro percorso abbiamo abitudini limitanti, che non ci permettono di arrivare al nostro scopo, beh ecco che interviene l’allenatore mentale, sostituendo le tue convinzioni limitanti con altrettante potenzianti. Dirai: “Ma allora é un lavaggio del cervello?” Direi proprio di si! Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, siamo costantemente bombardati da pensieri, parole e situazioni che ci condizionano. Nolente o volente il tuo cervello é sotto costante “lavaggio”. Perché allora non scegliere i file giusti da poter inserire? 🙂

L’Allenatore Mentale disegna la tua mappa personale, non esiste protocollo unico.

La maggior parte dei miei assistiti é caratterizzata da una sensazione, ovvero una voce interna, che gli dice costantemente che quella cosa forse é troppo grande per loro, quell’obiettivo é troppo difficile da raggiungere, quel tempo sportivo é inarrivabile, ecc… Alcuni invece hanno un desiderio fortissimo di miglioramento ma non conoscono le strategie giuste per affrontare il viaggio.

Se hai un desiderio, un sogno, una meta da raggiungere, quello che ti divide da lui è solo la tua decisione di iniziare o no a prendertelo. Potrai anche fallire nel raggiungerlo ma il percorso ti renderà una persona diversa, più forte e più motivata.

L’Allenatore Mentale ti aiuta a vedere tutto da una prospettiva diversa, in modo da farti valutare e decidere al meglio, e poi ti accompagna nel tuo cambiamento, sostenendoti nei momenti duri e difficili. Però ricorda sempre:

L’ALLENATORE MENTALE TI APRE LA PORTA, TI INDICA LA STRADA MA SARAI SEMPRE E SOLO TU A  DECIDERE SE INIZIARE, CONTINUARE ED ARRIVARE.

Ci sono 3 regole fondamentali per iniziare ed affrontare con successo un percorso insieme:

1 Lo devi DESIDERARE fortemente

2 Devi conoscere le STRATEGIE MIGLIORI

3 Devi avere un’enorme COSTANZA

Cambiare comporta massimo impegno, e in questo sarai aiutato, ma dipende tutto e solo da te. Se tu lo VUOI il Coach è con te!

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Allenamento Mentale per gli Sportivi

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