Nadal il “Super Uomo”

“Rafael è umano, ma ha ancora tanta voglia di vincere”

Queste sono le parole di Toni Nadal lo zio ed ex allenatore di Rafael Nadal. In un’intervista ammette che il segreto, ma poi tanto segreto non é, del nipote é quello di non aver mai smesso di sognare e voler vincere

Nella finale agli US Open, ci sono davanti il futuro ed il passato, ma ancora presente, del tennis mondiale. Nadal vs Medvedev. Come tutti sappiamo Nadal ne uscirà vincitore. Ma come può un “vecchietto del tennis” competere con un giovane pieno di forza, talento e voglia di vincere?

Io credo che se il fisico é dalla parte di Medvedev, la testa é fermamente dalla parte di Nadal. Neuroni collegati fra loro da una forza impetuosa, abitudini e programma mentale collaudato ed allenato da molto più tempo del giovane di turno. Sinapsi Vincenti che sono come autostrade per l’immaginazione e la voglia di esaltarsi del campione spagnolo.

Tutto questo grazie ad un allenamento mentale continuo. E’ risaputo che Nadal ormai da tantissimo tempo ama allenare sia fisico che tattica e soprattutto Mente.

Oggi credo che la differenza sostanziale sia proprio questa…Allenare la Mente

Lui stesso ammette che “la vera differenza fra un Campione ed un bravo Atleta é la Mente”.

Quando parlo con sportivi e Atleti di ogni genere, trovo scetticismo e diffidenza su cosa sia il Mental Training per lo sport e come il Coach Sportivo possa aiutare notevolmente l’incremento delle performance. Chi lo ha già provato invece non può più farne a meno.

E tu? Hai provato ad allenare la tua Mente?

Candidati per una sessione gratuita qui

Risultati: raggiungerli e mantenerli.

Quante volte hai comprato e letto, o magari visto dei video, su come raggiungere i tuoi risultati desiderati? “Perdere peso”, “raggiungere l’indipendenza economica”, “smettere di fumare”, “fare una maratona” e tantissimi altri esempi. Certo é che a parole siamo tutti dei fenomeni!

Quante volte sei rimasto con le mani in tasca ed hai ottenuto il tuo risultato ideale? Mai! Ah se lo hai fatto dimmi come, c’é sempre da imparare!

Per raggiungere i tuoi risultati, o per scappare da situazioni e abitudini che non ci fanno stare bene, dobbiamo AGIRE.

Molte volte assistiamo a gente, amici, parenti e guru che ci danno grandi consigli su come fare, magari portando il loro esempio, ci applichiamo rispecchiando le loro regole e poi: niente, non cambia nulla o magari arrivano i traguardi ma non durano. Come mai?

E allora, come raggiungere e mantenere i risultati?

Te lo dico subito: é complicato ma non impossibile!

Magari sei a dieta, perdi molti chili e poi li riprendi con gli interressi, smetti di fumare per anni e poi, in occasione di una fase di stress, riprendi il vizio e rincari la dose per recuperare gli anni che hai perso senza fumo.

Oppure partecipi ad un bellissimo evento di crescita personale e dopo, quando torni a casa, l’effetto dura solo 1 mese, non riesci più a sintonizzarti su quelle frequenze motivazionali che avevi prima.

Come invece esiste anche il contrario: non riprendi più a fumare, mantieni il tuo peso ideale e il tuo evento di crescita personale ti ha cambiato radicalmente e non torni più indietro…lo mantieni, anche se a volte cadi!

Ma allora che cosa é che fa la differenza? Perché alcuni si e altri no?

Voglio darti due indicazioni.

Ci sono due opzioni del perché hai avuto sempre risultati altalenanti e mai duraturi:

Dipende dalla tua testa.

Dì la verità: Non ti sei “allenato/a a sufficienza”. Hai mai sentito parlare della “creazione delle sinapsi”? Le sinapsi sono “collegamenti” fra neuroni: più il gesto é ripetuto, più questo collegamento diventa forte e duraturo. Occorrono 28 giorni e sono indispensabile per far trasformare un gesto in abitudine. Quindi se vuoi cambiare un comportamento a te non gradito e raggiungere un risultato sperato devi, per almeno un mese, azionare nuovi gesti e comportamenti che ti avvicinino a quell’obiettivo.

Sarà molto dura certo, che credevi che fosse tutto in discesa? Ma credimi che più passerà il tempo e più la tua sinapsi diventerà robusta, il tuo gesto si trasformerà in un’abitudine consolidata e forte.

E proprio in quel momento in cui pensi di mollare e buttare tutto all’aria, proprio lì avrai due scelte: o continuare e creare un nuovo te stesso/a o ritornare indietro e convincerti che in realtà “le vecchie abitudine sono le migliori”, “ma chi me lo fa fare, meglio godersi la vita”, “tanto il destino é scritto” e bla bla bla…tutte scuse amico/a mio/a!!!

Mi dirai: “Si si lo so, lo so benissimo che é così!”

E lì io con una faccia molto perplessa da merluzzo panato ti dirò: “bene, se lo sai, perché non lo fai? Perché abbandoni?” 

Te lo dico io amico/ mio/a: le tue convinzioni e credenze sono un flop.

Dipende dal tuo inconscio.

Ti faccio subito una domanda: che idea hai di te stesso/a? 

Eh lo so, ti ho fatto una domanda da un milione di dollari. 

Le nostre credenze sono certezze assolute, cose su cui non discutiamo, e se hai avuto sempre risultati non duraturi é perché non hai mai modificato le credenze su te stesso, sulla tua identità. Quindi avendo sempre le stesse convinzioni e credenze tenderai a fare sempre le stesse azioni, riscuotendo sempre gli stessi risultati. (Scusa per il sempre…ma deve entrarti in testa)

Aspetta, ti ho confuso…Ti faccio un esempio pratico capitato ad un mio cliente/atleta:

Carmine, runner semi/professionista, ha un obiettivo: migliorare le sue performance e partecipare alle maratone più importanti del mondo. Si allena con costanza, tralasciando alle volte anche il lavoro e la famiglia (cosa che ama alla follia). Per lui correre, allenarsi e partecipare alle maratone del mondo significa avere una vita al top. Ma ogni volta che la vigilia di una gara si avvicina, boom! Sale l’ansia e tutto il lavoro fatto precipita. Come mai?

Lavorando con me, Carmine si é accorto di avere un pesante fardello sulle spalle. I suoi allenamenti, le sue fantastiche maratone e i suoi viaggi, lo allontanano dalla cosa che ama più profondamente al mondo: la sua FAMIGLIA.

Carmine inconsciamente sa di non dedicare il tempo dovuto a sua moglie e i suoi due figli, quindi va in conflitto interiore. Da una parte l’amore per il running, dall’altra la lontananza dalla sua famiglia. Risultato: Carmine non raggiunge la sua performance d’eccellenza.

ATTENZIONE! C’é una buona notizia.

Attraverso il Coaching si possono cambiare le credenze e ritrovare la giusta sintonia per raggiungere l’eccellenza sportiva, personale o professionale. Solo se lo vorrai, altrimenti rimani con le tue credenze e convinzioni e non lamentarti amico/a mio/a.

Contattami qui e lavoreremo insieme

Un abbraccio!!

 

Rinunciare ed Arrendersi

Sei in trappola! Arrenditi e rinuncia!

Sembra la battuta di un film, eppure é l’attore principale della nostra vita a pronunciare queste parole: la voce interna.

Quante volte abbiamo abbandonato un progetto, un percorso o una sfida perché ci dicevamo “non fa per te”, “é troppo difficile”, “é troppo faticoso” e tante altre frasi del genere?

Bene io la considero una vera e propria piaga mentale. Un processo che a lungo andare compromette il tuo modo di vivere e la tua felicità. Le tue azioni, ogni giorno, sono condizionate dalla voce interna, la voce che ti suggerisce se abbandonare o andare avanti verso la meta. Ma da dove arriva questa voce, chi le da il permesso di poter parlare? Sei tu l’artefice!

Tu, con le tue abitudini, le tue convinzioni. La voce interna non é altro che la trasposizione esterna di quello che tu inserisci nella tua mente, quindi capirai che é importante la qualità delle informazioni che ogni singolo istante decidi di assorbire e fare tue.

Ma facciamo una bella premessa: non é che se insisti e continui ad accanirti su una cosa, alla fine ci riuscirai. Anzi l’essere “cocciuti” e continuare ad andare avanti, sbattendoci la testa e ma non cambiando mai strategia, é il fondamento unico per incappare in una bella e buona “trappola mentale”.

Se la falena vede una luce al di là del vetro, andrà di continuo a sbattere contro di esso, insistendo, mettendoci tutta la grinta che ha, continuando a non arrendersi mai, risultato: rimarrà sempre nella situazione di partenza. Ecco immagina di essere una falena, come ti sentiresti all’ennesima botta che prendi in testa andando a sbattere sul vetro? Te lo dico io: ti arrendi e abbandoni!

Quindi non é importante insistere ma saper cambiare strategie e strada ogni qualvolta si presenta un’ostacolo fra noi e la nostra meta. Saper cogliere le giuste opportunità in ogni situazione difficile, sapendo che non esistono problemi irrisolvibili ma soluzioni nascoste, opportunità che non riusciamo a vedere a prima vista.

Pensa nello sport: che differenza c’é tra un campione ed uno sportivo qualunque? Un campione non molla mai, crede in se stesso e sa di dover sempre migliorare, di dover cambiare la sua strategia in corsa, la sua mente lo porta verso la direzione dei suoi pensieri ed i suoi pensieri lo portano ad azioni efficaci. Pensa se uno sportivo cade vittima della sua trappola mentale, capisci quale disastro potrà essere la sua performance ed il suo percorso? (Ti invito a leggere qui qualcosa sullo sport coaching)

“Si é sconfitti solo quando ci si arrende.”

E allora cosa puoi fare in concreto per evitare la tua trappola mentale?

Affronta tutto con curiosità e se la paura inizia a fare capolino sul tuo percorso, ACCETTALA, fa parte del percorso e guai se non ci fosse. Analizza i tuoi pensieri, estrapola il maggior numero di dettagli possibili, cerca di individuare una possibile soluzione per ogni pericolo che pensi si stia presentando. A questo punto prepara la tua strada, il tuo piano d’azione e mettilo SUBITO in pratica, non aspettare le condizioni migliori, forse non arriveranno mai ma le puoi sempre creare tu, inizia OGGI.

Il percorso che sceglierai ti farà scoprire nuove opportunità e immense capacità che non pensavi di avere.

Inizia, altrimenti potresti avere rimorsi e rimpianti per non averci mai provato.

Spero di averti dato un quadro ed uno stimolo in più per poter fare qualcosa di improntate nella tua vita sportiva, professionale e personale. Se hai difficoltà a realizzare il tuo piano d’azione e riuscire a capire le giuste opportunità che ti si presentano, io sono qui! Scrivimi e prenota la tua sessione gratuita di coaching: Scrivimi qui.

Un abbraccio

Riccardo Geraci

La Mappa non é il Territorio

Non esistono Eventi belli o brutti, esiste la solo ed unica nostra interpretazione degli stessi. Mi spiego meglio! Se batti un calcio di rigore e lo sbagli, é un evento brutto o bello? Dipende dalla tua interpretazione. Se fossi nei panni dell’attaccante sicuramente sarebbe un fatto catastrofico se invece ti trovi ad essere il portiere saresti a mille.

Una delle componenti più utilizzate nel  mondo del coaching é la PNL (Programmazione neuro Linguistica) ed uno dei suoi punti fermi é: LA MAPPA NON E’ IL TERRITORIO! Ma cosa significa?

Riprendendo l’esempio che ti ho fatto sopra, l’interpretazione del rigore sbagliato é la Mappa che non coincide assolutamente con l’evento in se, ovvero il Territorio. La nostra interpretazione del “Territorio” é data dai nostri valori, le nostre convinzioni, il nostro stato d’animo in quel preciso momento.

Nel mondo dello sport, come nella vita, le interpretazioni che diamo agli eventi possono far pendere la bilancia in una direzione di crescita o in una direzione di sconforto e stallo, se non addirittura farci fare dei passi enormi indietro. Per il calciatore che sbaglia il rigore le alternative sono due: o ti demoralizzi e cadi nel tranello mentale che non sei bravo, hai fatto un grave errore, non sei all’altezza, ecc, oppure impari dal tuo errore e lo trasformi in un trampolino di lancio per migliorare sempre di più la tua forza nel battere i rigori. E’ solo una questione mentale. La paura, l’ansia , lo sconforto sono alcune delle emozioni che nascono quando sbagliamo. Ci può stare, ma attento! Il gioco sta nel trasformare e cavalcare queste emozioni in una direzione di crescita e non verso un turbinio fatto di dialoghi interni pessimisti e negativi. Proprio così, il tuo dialogo interno, quello che ti dici costantemente ha un’influenza enorme sulla tua crescita. Restare col focus giusto, avere un dialogo interno corretto e trasportare le emozioni in uno stato di crescita, ti possono far decifrare la tua Mappa verso la tua Vittoria.

Esiste un Territorio fatto di eventi, che ha bisogno di una Mappa. Disegna la tua Mappa speciale verso il tuo miglioramento.

A tal proposito ti invito a prenotare una sessione di Coaching Gratuita con Me: PRENOTA LA TUA SESSIONE

Corsi di Crescita personale

Sei Resiliente?

Quante volte sentiamo parlare di RESILIENZA? Ma cosa é? A cosa serve?

Ecco una descrizione dettata dalle scienze psicologiche: “capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà. È la capacità di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria umanità“.

Si nasce già con dei geni di resilienza o si può acquisire col tempo, quindi allenarla e svilupparla?

Molto diffuso come termine e concezione soprattutto nello sport, oggi più che mai capiamo che essere resilienti ci aiuta anche nella vita di tutti i giorni. La resilienza può essere sviluppata, anche se parti da zero, ed in questo ambito il Coaching e la PNL possono dare un fortissimo contributo.

La resilienza é un atteggiamento mentale caratteristico di persone o gruppi, che non si arrendono alle difficoltà e agli sforzi, cercando in qualsiasi maniera di avere una reazione positiva e proattiva agli eventi negativi che accadono loro. Nel Coaching la resilienza é riassunta in un concetto molto fondamentale: “La differenza non la fa mai ciò che ti accade, ma come reagisci agli eventi”.

Chi ha sviluppato una grande resilienza viene descritto come una persona che immersa in situazioni avverse riesce, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti”.

Cosa vuol dire possedere o sviluppare tale “abilità”?

Una persona resiliente, ha delle caratteristiche particolari, che si trovano costantemente in grandi personaggi, imprenditori, sportivi e persone comuni: sono quelle che “non si arrendono mai”. Hanno una forte motivazione e il loro focus é concentrato verso “l’impegno” preso, fissano un obiettivo e fanno di tutto per raggiungerlo, mettendo alla prova costantemente e ripetutamente se stessi. Hanno il pieno “controllo” di se stessi. Gestiscono di volta in volta gli eventi che si sviluppano nella loro vita, sono disposti a ricalcolare di continuo la loro mappa verso la meta, mantenendo altissima l’attenzione sul focus del loro obiettivo principale. Testano di continuo i propri limiti, si sfidano, sia fisicamente che mentalmente, lo stress che potrebbe accendersi durante il loro viaggio verso la meta stabilita, diventa il carburante per andare avanti.

La cosa più importante? E’ che questa caratteristica, questa resilienza si può sviluppare ed allenare, affinchè gli obiettivi possano esser raggiunti con maggior successo e soddisfazioni. Il Coaching può portare ad uno sviluppo enorme di questa caratteristica peculiare per chi non riesce a raggiungere i propri successi.

E TU, QUANTO SEI RESILIENTE?

Compila il form qui sotto per ricevere una sessione gratuita di Coaching.

Ti Aspetto!

[pirate_forms]

Mental Coach Sport

Motivarsi per Allenarsi o viceversa?

Alle volte mi chiedono: ma come fai a trovare la motivazione per correre?

La risposta: Io corro per Motivarmi!

Perché dovremmo uscire la mattina presto o la sera tardi dopo una giornata di lavoro, indossare scarpe, pantaloncini e maglietta e correre, correre, correre e correre? DA SOLI?

Qualsiasi persona sana di mente direbbe che sei un pazzo, meglio il divano e la tv, una birra o un’uscita con gli amici o forse ancora di più il nulla…esatto “NON FARE NULLA“.

Il nostro cervello ha una soluzione per tutte le cose ed é pronto, in qualsiasi momento, a dirigere la nostra attenzione su azioni che impediscano lo stress: IL NOSTRO CERVELLO CI PROTEGGE. Quindi se dovessimo dargli ascolto, non faremmo niente di tutto ciò che comprometta il nostro stato di comfort.

Tutti vorrebbero un fisico in forma, un corpo tonico, un livello di energia elevato e una minore probabilità di ammalarsi, ma non tutti hanno le strategie mentali che gli consentono di raggiungere questi traguardi.

Ci sono 2 tipi di persone: chi non ama lo sport e chi lo ama. E tutte e due hanno le stesse caratteristiche solo che si trovano ai poli opposti. Se domandi ad uno che non ama lo sport cosa é che gli impedisce di cominciare, la sua descrizione evidenzierà all’estremo gli aspetti faticosi o scomodi della corsa (o dello sport) e tenderà a cancellare i benefici che si ottengono grazie ad essa, sia durante che dopo. Se la stessa domanda la poni a chi ama lo sport il risultato sarà l’opposto, la persona motivata effettua delle cancellazioni, ma ciò che elimina è la parte scomoda, noiosa e faticosa dell’attività, mentre pone in evidenza gli aspetti più positivi del percorso sportivo. E allora la soluzione é CANCELLARE LE COSE ESATTE!!! Devi rendere trascurabili gli aspetti più scomodi, i più noiosi e i più faticosi di un’attività sportiva e mettere in risalto solo gli aspetti più piacevoli e più vantaggiosi che ne conseguono, così facendo aumenterai in modo esponenziale la tua motivazione a compiere quell’azione.

E allora mi permetto di darti i 3 trucchetti che io utilizzo quando mi manca la motivazione e devo andare ad allenarmi con il caldo, con la pioggia o con la parte del cervello che mi dice: “VIVA IL DIVANO”

  1. TU SEI IL CAPO. Devi darti gli ordini ed il modo migliore per farlo é usando il “TU” e non “IO”. Per esempio: al posto di dire “Ok adesso mi preparo ed esco!” io dico “Ok, preparati ed esci, SUBITO!”. Secondo uno studio pubblicato sull’European Journal of Social Psychology quando ti rivolgi usando il tu anziché l’io inneschi il meccanismo dell’obbedienza. Moltissimi atleti che hanno provato questa tecnica ammettono di essersi allenati più a lungo e con maggior impegno.
  2. PENSA CHI SEI. Devi pensare che sei un runner o altro atleta, non che vai a correre per dimagrire o tenerti in forma. Secondo uno studio condotto dalle università di Harvard e Yale, se ci focalizziamo su ciò che siamo invece di ripetere ciò che si fa, aumentiamo il senso di noi stessi in riferimento all’obiettivo che ci siamo prefissati. In pratica, se ti senti un runner, un calciatore, un tennista ecc, sarà più difficile rinunciare a tutte quelle azioni che ti portano ad essere quel tipo di persona; quindi ti allenerai, starai attento all’alimentazione, ecc. Se invece ti vedi come il corridore della domenica che deve perdere la pancetta, sarà molto più facile rinunciare a qualcosa che è secondario rispetto al tuo essere. VUOI RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO? COMPORTATI COME SE LO AVESSI GIA’ RAGGIUNTO!
  3. GUARDATI ALLO SPECCHIO. Non c’é esercizio migliore per prendere consapevolezza di chi sei e cosa vuoi. Vestiti e preparati davanti allo specchio: assumi un atteggiamento fiero, vittorioso, amati. Una ricerca della professoressa Amy J.C. Cuddy della Harvard Business School dice che “guardarsi mentre si sfoggia il desiderio di potenza stimola la produzione di testosterone (l’ormone della conquista e della sfida) e abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress e della negatività)”. E quando aumenta il testosterone, uomo, donna, corridore domenicale o divano dipendente che tu sia, non c’é storia per nessuno. “HULK TI ALLACCIA LE SCARPE”

VIVI COME SE LO AVESSI GIA’ FATTO E GODI NUOVAMENTE NEL RI-VIVERLO…L’AVVENTURA STA DIETRO LA PORTA DI CASA E NON SUL TELECOMANDO!

Lo Sport Coaching

L’Allenatore Mentale e soprattutto il Mental Coach Sportivo, chi è? Cosa fa? A cosa serve?

Ma davvero può aiutarmi a migliorare le mie prestazioni sportive e non?
Queste sono alcune delle domande che mi sento spesso rivolgere da persone e sportivi, che si avvicinano con una certa diffidenza al mondo dell’allenamento mentale.

L’ALLENATORE MENTALE È UN “COCCHIERE”, COLUI CHE CONOSCE LA VIA PER PORTARTI A DESTINAZIONE ATTRAVERSO LA SUA CARROZZA, TU SCEGLI LA META, LUI TI INDIRIZZA… MA SOLO TU HAI IL CONTROLLO DELL’ANDATURA E LA DECISIONE DI FERMARE IL VIAGGIO O NO.

Sì, hai capito bene, il COCCHIERE ti indirizza, conosce la via, la strada giusta ma alla meta ci arrivi solo se tu lo vorrai. Non esistono bacchette magiche o miracoli sportivi se al primo posto in assoluto non c’é il desiderio e la volontà di cambiamento.

Il viaggio sarà formato da strade buone ma anche tortuose e difficili da affrontare. Le tue sfide, sia quelle sportive che quelle di tutti i giorni, sono condizionatore dai nostri pensieri, che diventano azioni, che si trasformano in abitudini. Se all’interno del nostro percorso abbiamo abitudini limitanti, che non ci permettono di arrivare al nostro scopo, beh ecco che interviene l’allenatore mentale, sostituendo le tue convinzioni limitanti con altrettante potenzianti. Dirai: “Ma allora é un lavaggio del cervello?” Direi proprio di si! Ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, siamo costantemente bombardati da pensieri, parole e situazioni che ci condizionano. Nolente o volente il tuo cervello é sotto costante “lavaggio”. Perché allora non scegliere i file giusti da poter inserire? 🙂

L’Allenatore Mentale disegna la tua mappa personale, non esiste protocollo unico.

La maggior parte dei miei assistiti é caratterizzata da una sensazione, ovvero una voce interna, che gli dice costantemente che quella cosa forse é troppo grande per loro, quell’obiettivo é troppo difficile da raggiungere, quel tempo sportivo é inarrivabile, ecc… Alcuni invece hanno un desiderio fortissimo di miglioramento ma non conoscono le strategie giuste per affrontare il viaggio.

Se hai un desiderio, un sogno, una meta da raggiungere, quello che ti divide da lui è solo la tua decisione di iniziare o no a prendertelo. Potrai anche fallire nel raggiungerlo ma il percorso ti renderà una persona diversa, più forte e più motivata.

L’Allenatore Mentale ti aiuta a vedere tutto da una prospettiva diversa, in modo da farti valutare e decidere al meglio, e poi ti accompagna nel tuo cambiamento, sostenendoti nei momenti duri e difficili. Però ricorda sempre:

L’ALLENATORE MENTALE TI APRE LA PORTA, TI INDICA LA STRADA MA SARAI SEMPRE E SOLO TU A  DECIDERE SE INIZIARE, CONTINUARE ED ARRIVARE.

Ci sono 3 regole fondamentali per iniziare ed affrontare con successo un percorso insieme:

1 Lo devi DESIDERARE fortemente

2 Devi conoscere le STRATEGIE MIGLIORI

3 Devi avere un’enorme COSTANZA

Cambiare comporta massimo impegno, e in questo sarai aiutato, ma dipende tutto e solo da te. Se tu lo VUOI il Coach è con te!

Richiedi la sessione GRATUITA

Allenamento Mentale per gli Sportivi

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva